domenica 8 maggio 2011
david foster wallace
è bello quando leggi qualcosa e scopri che quell'ossessione che hai sempre avuto, quei pensieri strani che pensavi appartenessero egocentricamente solo a te (anche i pensieri terrorizzanti, quelli che vorresti ti lasciassero in pace ma che continui ossessivamente ad analizzare senza riuscire mai ad abbandonarli veramente, come se la loro ombra rimanesse sempre dietro di te, pronta ad oscurarti la vista non appena cessi di essere occupato in qualcosa di concreto), vengono ridicolizzati e sviscerati in modo quasi scientifico. questo è più o meno l'effetto che mi fa ogni pagina di david foster wallace; una nudità piacevole, rassicurante, scortese, fastidiosa e quasi invadente allo stesso tempo.
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