domenica 8 maggio 2011

Brevi interviste con uomini schifosi

Presentarti davanti a esseri umani ingenui che volevano solo andare a una festa e rilassarsi un po' e magari conoscere gente nuova in un'atmosfera informale che non ha niente di minaccioso e piazzarti dritto nel loro campo visivo infrangendo tutte le tacite regole base dell'etichetta sulle feste e sul primo incontro fra estranei e interrogarli esplicitamente proprio sulla cosa che ti fa sentire ripiegato su te stesso e impacciato (...che poi naturalmente con tutta probabilità è l'argomento che fa sentire impacciati anche loro - riguardo a se stessi e se loro piacciono alle altre persone presenti alla festa - e perciò è un tacito assioma dell'etichetta festaiola che tu non faccia a bruciapelo certe domande, o che non ti comporti in modo da far piombare un'interazione festaiola in questo genere di maelstrom da ansia interpersonale: perché una volta che anche soltanto una conversazione festaiola raggiunge questo genere di pressante livello smascherato di esprimi-i-ituoi-pensieri-più-riposti la cosa si diffonde in modo quasi metastatico, e in men che non si dica tutti i presenti attaccherebbero a parlare unicamente delle proprie speranze e paure su quello che gli altri intervenuti pensano di loro, e questo significa che tutte le caratteristiche che contraddistinguono la personalità superficiale delle varie persone verrebbero annullate, e tutti i presenti ne risulterebbero più o meno esattamente identici, e la festa raggiungerebbe una sorta di omeostasi entropica di identità scopertamente ossessionata da se stessa, e diventerebbe di una noia mortale (è forse interessante notare che questo corrisponde rigorosamente all'idea che la maggior parte degli atei hanno del paradiso, cosa che a sua volta aiuta a spiegare la relativa popolarità dell'ateismo), oltre al fatto paradossale che le pittoresche caratteristiche superficiali tra le persone sulle quali gli altri basano il proprio piacere o dispiacere verso quelle persone svanirebbero, e dunque la domanda "Ti piaccio" cesserebbe di avere una base per una risposta significativa, e tuta la festa andrebbe incontro a una specie di stramba implosione logica o metafisica, e nessuna delle persone intervenute riuscirebbe più ad agire in modo sensato nel mondo esterno).




D.F.Wallce

1 commento:

  1. Due post consecutivi, che riguardano (in due modi diversi, ma complementari) David Foster Wallace, meritano solo una cosa: complimenti.

    RispondiElimina