Presentarti davanti a esseri umani ingenui che volevano solo andare a una festa e rilassarsi un po' e magari conoscere gente nuova in un'atmosfera informale che non ha niente di minaccioso e piazzarti dritto nel loro campo visivo infrangendo tutte le tacite regole base dell'etichetta sulle feste e sul primo incontro fra estranei e interrogarli esplicitamente proprio sulla cosa che ti fa sentire ripiegato su te stesso e impacciato (...che poi naturalmente con tutta probabilità è l'argomento che fa sentire impacciati anche loro - riguardo a se stessi e se loro piacciono alle altre persone presenti alla festa - e perciò è un tacito assioma dell'etichetta festaiola che tu non faccia a bruciapelo certe domande, o che non ti comporti in modo da far piombare un'interazione festaiola in questo genere di maelstrom da ansia interpersonale: perché una volta che anche soltanto una conversazione festaiola raggiunge questo genere di pressante livello smascherato di esprimi-i-ituoi-pensieri-più-riposti la cosa si diffonde in modo quasi metastatico, e in men che non si dica tutti i presenti attaccherebbero a parlare unicamente delle proprie speranze e paure su quello che gli altri intervenuti pensano di loro, e questo significa che tutte le caratteristiche che contraddistinguono la personalità superficiale delle varie persone verrebbero annullate, e tutti i presenti ne risulterebbero più o meno esattamente identici, e la festa raggiungerebbe una sorta di omeostasi entropica di identità scopertamente ossessionata da se stessa, e diventerebbe di una noia mortale (è forse interessante notare che questo corrisponde rigorosamente all'idea che la maggior parte degli atei hanno del paradiso, cosa che a sua volta aiuta a spiegare la relativa popolarità dell'ateismo), oltre al fatto paradossale che le pittoresche caratteristiche superficiali tra le persone sulle quali gli altri basano il proprio piacere o dispiacere verso quelle persone svanirebbero, e dunque la domanda "Ti piaccio" cesserebbe di avere una base per una risposta significativa, e tuta la festa andrebbe incontro a una specie di stramba implosione logica o metafisica, e nessuna delle persone intervenute riuscirebbe più ad agire in modo sensato nel mondo esterno).
D.F.Wallce
Due post consecutivi, che riguardano (in due modi diversi, ma complementari) David Foster Wallace, meritano solo una cosa: complimenti.
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